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Tuesday, 31 August 2010 15:25
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Statuto FIGMMA

 

La FIGMMA è riconosciuta dalla FIJLKAM, l'unica Federazione autorizzata in via esclusiva dal CONI a

disciplinare e gestire le MMA e il GRAPPLING in Italia.

 

Ultima modifica: 29 dicembre 2012

Art. 1 - Costituzione e scopi

1) La Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (FIGMMA) è stata fondata a Roma il 3 aprile 2009 da Francesco Saverio Longo e Vito Paolillo con la denominazione di Federazione Italiana Grappling (FIGR). Successivamente è divenuta Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts (FIGMMA).

Essa è costituita dalle Società e dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate che svolgono le attività sportive e promozionali del Grappling delle Mixed Martial Arts senza scopo di lucro.

2) La FIGMMA è affiliata alla FILA (Fédération Internationale des Luttes Associées), per il tramite della FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali), che disciplina in sede internazionale gli sport del Grappling e delle Mixed Martial Arts.

3) La FIGMMA ha lo scopo di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere gli sport del GRAPPLING e delle MIXED MARTIAL ARTS in Italia in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi e nell’ambito delle direttive impartite dalla FILA, purché non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI.

4) La FIGMMA è la sola Federazione riconosciuta ed autorizzata dalla FILA e dalla FIJLKAM (l'unica Federazione autorizzata in via esclusiva dal CONI a disciplinare e gestire le MMA e il Grappling in Italia) a disciplinare, gestire e rappresentare in Italia gli sport del Grappling e delle Mixed Martial Arts ed a rappresentare il Grappling e le Mixed Martial Arts italiane all’estero.

5) La FIGMMA aderisce alle Norme Sportive Antidoping del CONI.

6) La FIGMMA provvede alla selezione ed alla preparazione delle Squadre Nazionali.

7) La FIGMMA è una associazione sportiva a carattere nazionale priva di personalità giuridica e senza scopo di lucro disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del Codice civile. I proventi delle attività della Federazione non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette.

8) La FIGMMA cura la formazione, l’aggiornamento ed il perfezionamento degli Insegnanti Tecnici e degli Ufficiali di Gara.

9) L’ordinamento della FIGMMA si ispira al principio di democrazia interna e di partecipazione all’attività sportiva, tecnica e dirigenziale da parte di uomini e donne in condizioni di uguaglianza e di pari opportunità.

10) La FIGMMA è estranea a qualsiasi questione politica, religiosa e razziale.

11) La FIGMMA ha sede a Roma in viale Val Padana 109 e la sua durata è illimitata.

12) La FIGMMA e’ titolare del dominio internet www.figmma.it

Art. 2 - Fondo comune

1) Il fondo comune della Federazione è costituito da:

a) quote federali per affiliazione, riaffiliazione, tesseramento;

b) contributi di terzi;

c) beni acquistati;

d) qualsiasi altra entrata a qualunque titolo realizzata.

2) Tutti i beni di proprietà della Federazione devono risultare da un libro inventario tenuto dalla Federazione.

Art. 3 - Le Società Sportive

1) Possono essere affiliate alla Federazione le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche che intendono praticare gli sport del Grappling e/o delle MMA e che:

a) siano disciplinate da norme interne ispirate al principio di reale democrazia e di pari opportunità e conformi alle norme e direttive della Federazione;

b) non abbiano finalità di lucro;

c) si avvalgano dell’opera di un Insegnante Tecnico riconosciuto dalla Federazione.

2) Le Società e le Associazioni Sportive Dilettantistiche di cui al Punto 1) del presente articolo di seguito verranno indicate come Società Sportive.

Qualora sia scelta la forma della Società per azioni o della Società a responsabilità limitata, è fatto obbligo di prevedere nello Statuto e nell’Atto Costitutivo l’assenza del fine di lucro ed il totale reinvestimento degli utili, al netto della riserva legale, per il perseguimento esclusivo dell’attività sportiva.

3) Le Società Sportive affiliate cessano di far parte della Federazione per:

a) recesso;

b) scioglimento deliberato dall’Assemblea dei Soci;

c) mancato rinnovo dell’affiliazione;

d) revoca dell’affiliazione da parte del Consiglio Federale per la perdita di uno dei requisiti previsti nel Punto 1) del presente Articolo;

e) sanzione disciplinare irrogata dal Giudice Sportivo.

Art. 4 - Diritti e doveri delle Società Sportive

1) Le Società Sportive hanno diritto:

a) di partecipare alle Assemblee secondo le norme statutarie;

b) di partecipare all’attività sportiva secondo i programmi e le norme federali.

2) Le Società Sportive sono tenute ad osservare ed a far osservare ai propri Soci lo Statuto della Federazione, le deliberazioni e le decisioni dei suoi Organi e ad adempiere agli obblighi di carattere economico.

Le Società Sportive sono tenute a mettere a disposizione della Federazione gli Atleti e gli Insegnanti Tecnici selezionati per far parte delle Rappresentative Nazionali.

Esse sono soggette all’ordinamento sportivo e devono esercitare la loro attività salvaguardando la funzione popolare, educativa, sociale e culturale dello Sport. Le Società sportive sono tenute a tesserare tutti i propri Atleti dopo averli sottoposti alla visita di idoneità fisica prevista dalle norme sanitarie in vigore e a far seguire in gara i propri Atleti da un Insegnante Tecnico riconosciuto dalla Federazione.

3) Le Società Sportive affiliate in caso di cessazione devono provvedere al pagamento di quanto ancora dovuto alla Federazione ed agli altri affiliati o tesserati. La cessazione di appartenenza alla Federazione comporta la perdita di ogni diritto nei confronti di questa.

4) Le Società Sportive devono provvedere annualmente alla affiliazione (o riaffiliazione) e ai tesseramenti nei modi e nei termini stabiliti dalla Federazione. Le domande di affiliazione e di primo tesseramento possono essere presentate nel corso di tutto l’anno solare. Le domande di riaffiliazione devono essere presentate dal 1° ottobre dell'anno precedente a quello per cui si chiede l'affiliazione al 15 gennaio; quelle presentate dopo il 15 gennaio sono soggette ad una soprattassa pari al 100% della quota di riaffiliazione.

Art. 5 - Voti

1) Nelle Assemblee acquisiscono il diritto al voto di base le Società Sportive che abbiano maturato un’anzianità di affiliazione di almeno dodici mesi precedenti la data di celebrazione dell’Assemblea Nazionale.

2) Le Società Sportive che hanno diritto al voto di base hanno inoltre i seguenti voti, per ciascun settore, in base alla classifica generale delle Società Sportive del quadriennio olimpico:

a) alle Società Sportive classificate dal 1° al 10° posto 9 voti;

b) » » » » dal 10° al 20° » 7 » ;

c) » » » » dal 20° al 30° » 5 » ;

d) » » » » dal 30° al 50° » 3 » ;

e) » » » » dal 50° al 100° » 1 » .

3) La classifica generale delle Società Sportive del quadriennio olimpico viene redatta sommando i punteggi acquisiti ogni anno dagli Atleti nelle diverse categorie di peso del torneo di serie A assegnando:

- 5 punti all’Atleta 1° classificato;

- 3 punti all’Atleta 2° classificato;

- 1 punto agli Atleti 3i classificati;

Le gare nazionali che agli Atleti assegnano punti validi per redigere la classifica generale delle Società Sportive del quadriennio olimpico sono:

- Campionato Italiano senior individuale maschile e femminile;

- Coppa Italia senior individuale maschile e femminile.

4) Le Società Sportive aventi diritto di voto partecipano alle Assemblee con il Presidente Sociale.

Art. 6 - I Tesserati

1) Chiunque può tesserarsi alla Federazione e partecipare all’attività promossa dalla stessa. Il tesseramento è la condizione indispensabile per poter partecipare alle manifestazioni e alle competizioni della Federazione dove è richiesto il tesseramento.

2) Ad eccezione degli Insegnanti Tecnici, che possono insegnare e tesserarsi in più società sportive, non è consentito che una persona risulti tesserata in un anno a più di una società sportiva affiliata alla Federazione (non è possibile quindi essere Presidenti, Consiglieri o atleti in più società sportive).

3) Il vincolo sociale è annuale. Tuttavia la Federazione può autorizzare un tesserato, con il consenso del Presidente e dell'insegnante Tecnico della società di appartenenza, a trasferirsi, prima della scadenza del tesseramento, ad altra società sportiva affiliata alla Federazione.

4) Le persone fisiche che possono far parte della Federazione sono:

a) gli Atleti;

b) gli Insegnanti Tecnici;

c) gli Ufficiali di Gara;

d) i Soci delle Società Sportive;

e) i Dirigenti Federali.

5) La validità del tesseramento scade il 31 dicembre dell’anno in corso.

6) Il tesseramento è valido per l’intero anno solare.

7) Il tesseramento cessa:

a) per decadenza a qualsiasi titolo dalla carica o per la perdita della qualifica che ha determinato il tesseramento;

b) a seguito di sanzione irrogata dal Giudice Sportivo della Federazione;

c) nel caso in cui la Società Sportiva di appartenenza cessa di far parte della Federazione.

Art. 7 - Diritti e doveri dei Tesserati

1) I Tesserati hanno diritto di:

a) partecipare all’attività sportiva attraverso le rispettive Società Sportive affiliate;

b) concorrere, se in possesso dei requisiti prescritti, alle cariche federali;

c) partecipare alle Assemblee se sono stati eletti Presidenti Sociali.

2) I Tesserati sono soggetti all’ordinamento sportivo e devono osservare con lealtà e disciplina le norme federali, quelle che regolano lo Sport del Grappling, del Brazilian Jiu-Jitsu e delle Mixed Martial Arts e quelle relative all’uso di sostanze proibite.

Essi non possono avvalersi dei mezzi di pubblica informazione per censurare gli Organi Federali e gli Ufficiali di Gara e hanno l’obbligo di non rilasciare dichiarazioni, scritte o verbali, lesive dell’immagine della Federazione, del prestigio, della dignità e dell’onorabilità delle Società Sportive e dei Tesserati.

3) I Tesserati che contravvengono a quanto previsto nello Statuto e nelle norme della Federazione sono passibili delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto.

4) Gli Atleti e gli Insegnanti Tecnici selezionati e convocati nelle Rappresentative Nazionali sono tenuti a mettersi a disposizione della Federazione nonché ad onorare il ruolo rappresentativo ad essi conferito.

Art. 8 - Norme di tutela sanitaria

1) I soggetti che praticano o intendono praticare, a livello agonistico o non agonistico, le attività sportive del Grappling e/o del Brazilian Jiu-Jitsu e/o delle Mixed Martial Arts, sono tenuti all’osservanza delle normative Statali e Regionali inerenti la tutela sanitaria delle attività sportive.

2) Ai fini della tutela della salute, gli atleti che praticano o intendono praticare attività sportiva non agonistica devono sottoporsi preventivamente e con periodicità annuale a visita medica intesa ad accertare il loro stato di buona salute, come previsto dal D.M. 28 febbraio 1983 (Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva non agonistica).

3) Ai fini della tutela della salute, gli atleti che praticano o intendono praticare attività sportiva agonistica devono sottoporsi preventivamente e con periodicità annuale agli accertamenti sanitari per ottenere il riconoscimento dell’idoneità specifica allo sport del Grappling e/o allo sport del Brazilian Jiu-Jitsu e/o allo sport delle Mixed Martial Arts, come previsto dal D.M. 18 febbraio 1982 (Norme per la tutela sanitaria dell'attività sportiva agonistica).

4) Gli sport del Grappling e del Brazilian Jiu-Jitsu, non essendo contemplati nelle tabelle di cui all'allegato 1 del D.M. 18 febbraio 1982,  sono assimilati, ai fini degli accertamenti sanitari da compiersi, allo sport della lotta.

5) Lo sport delle Mixed Martial Arts, non essendo contemplato nelle tabelle di cui all'allegato 1 del D.M. 18 febbraio 1982, è assimilato, ai fini degli accertamenti sanitari da compiersi, allo sport del pugilato.

6) Nel caso in cui l'atleta pratichi più discipline, deve sottoporsi ad una sola visita di idoneità che sarà comprensiva di tutte le indagini contemplate per i singoli sport.

7) Il Presidente della Società sportiva sotto la propria responsabilità dichiara, all’atto del tesseramento, che l’atleta è stato riconosciuto idoneo secondo la normativa vigente e che la relativa certificazione è conservata presso la Società.

8) L’età minima per praticare attività agonistica è di 4 anni per gli sport del Grappling e del Brazilian Jiu-Jitsu e di 12 anni per lo sport delle Mixed Martial Arts.

9) Durante le competizioni deve essere obbligatoriamente presente un medico e un’ambulanza.

10) Inoltre le competizioni di Mixed Martial Arts devono svolgersi in località dalle quali sia possibile raggiungere entro un’ora un Centro di Neurochirurgia effettivamente operante.

11) Ogni atleta che subisce un trauma cranico deve sospendere l'attività sportiva e sottoporsi a visita di controllo prima di riprenderla.

12) L’atleta di MMA che, durante la competizione, per colpi alla testa subisce una sconfitta prima del limite (KO, KO Tecnico, abbandono) o almeno due Knockdown (atterramenti), non può continuare la competizione, deve effettuare una Risonanza Magnetica cerebrale e deve sospendere l’attività sportiva, anche di allenamento, per un periodo minimo di 3 mesi. Dopo il periodo di riposo l’atleta non può riprendere in alcun modo l’attività agonistica se non dopo essersi sottoposto a visita di controllo. L’organizzatore della gara di MMA deve comunicare alla Federazione i nominativi degli atleti a cui è stato vietato di continuare la competizione per i motivi sopra descritti.

13) Con il tesseramento ed il suo rinnovo gli atleti si impegnano a rispettare le normative inerenti la lotta al doping e si impegnano ad accettare il Regolamento antidoping CONI, attuativo del Codice Mondiale WADA, e il Programma Mondiale Antidoping elaborato dalla WADA, nonché quelli elaborati dal CONI. L’atleta trovato positivo al controllo antidoping viene sottoposto al procedimento disciplinare attivato dall'Ufficio di Procura Antidoping del CONI. Secondo le regole antidoping della FILA, l’atleta trovato positivo al test antidoping in una gara internazionale, oltre ad essere eliminato dalla classifica del torneo, riceve 2 anni di sospensione e la sua Federazione Nazionale è sanzionata con una multa di 10000 franchi svizzeri. La Federazione nel caso in cui venisse sanzionata a causa di una squalifica per doping di un proprio atleta, agirà, anche giudizialmente, contro l’atleta per rivalersi della sanzione pagata alla FILA.

14) Gli atleti minorenni per partecipare alle competizioni devono presentare il consenso scritto dei genitori al Presidente della loro società sportiva che li accompagnerà in sede di gara (o delegherà un responsabile maggiorenne ad accompagnarli).

15) Responsabili del rispetto delle norme di tutela sanitaria del presente articolo sono l’atleta stesso e il Presidente della sua società sportiva di appartenenza.

Art. 9 - Gli Atleti

1) Per poter praticare le discipline federali gli Atleti devono aver superato l'accertamento dell'idoneità fisica previsto dalle norme sanitarie in vigore ed essere tesserati alla Federazione per l'anno in corso.

2) Il tesseramento dà il diritto di partecipare all'attività sportiva attraverso le rispettive Società Sportive affiliate.

Art. 10 - Gli Atleti Azzurri

1) La qualifica di “Azzurro” è riconosciuta esclusivamente agli Atleti che, su designazione dei competenti Organi Federali, hanno partecipato ad una competizione internazionale ufficiale delle Squadre Nazionali.

2) La qualifica di “Azzurro” costituisce il massimo onore ed il massimo riconoscimento d’ordine morale per gli Atleti. L’Atleta “Azzurro” nelle manifestazioni internazionali rappresenta l’Italia e deve fare il possibile per tenerne alto il prestigio, affrontando le competizioni con il massimo impegno fisico e morale. L’Atleta “Azzurro” assume l’obbligo della più rigorosa disciplina e deve essere esempio di lealtà, generosità e serietà.

Art. 11 - Squadre Nazionali

1) Sono considerate Squadre Nazionali quelle formate dai competenti Organi Federali e composte di Atleti scelti nell’intero territorio nazionale.

2) Una Squadra Nazionale oltre che degli Atleti è, di regola, composta dal Capo Delegazione e dal Direttore Tecnico Nazionale che sono nominati dal Consiglio Federale. Il Capo Delegazione rappresenta la Federazione ed è il solo autorizzato a tenere i necessari rapporti con le Autorità Sportive e non Sportive straniere. Tutti i componenti della Squadra sono rigorosamente tenuti ad eseguire le sue disposizioni. Il Direttore Tecnico Nazionale ha l'incarico di selezionare, assistere e preparare gli Atleti delle Squadre Nazionali, convocarli per i raduni collegiali e vigilare sul loro comportamento disciplinare.

3) Il Capitano della Squadra è designato, di volta in volta, dal Direttore Tecnico Nazionale ed ha il compito di assistere i propri compagni e di rappresentare le eventuali necessità degli Atleti. Negli schieramenti e nelle sfilate il Capitano prende posto in testa alla Squadra.

4) Alfiere della Squadra è l’Atleta più giovane di età. Compito dell’Alfiere è di portare la bandiera italiana nelle sfilate e nelle cerimonie ufficiali.

Art.12 - I Gradi

Tutti coloro che praticano le discipline federali sono ripartiti in gradi, a seconda della tecnica e dell'esperienza acquisita. I gradi, in ordine progressivo, sono i seguenti: cintura bianca, cintura gialla (solo per i minori di 16 anni), cintura arancione, cintura verde, cintura blu, cintura viola (età minima 16 anni), cintura marrone, cintura nera.

Art. 13 - Gli Insegnanti Tecnici

1) Gli Insegnanti Tecnici si dividono nelle seguenti categorie:

a) Aspiranti Allenatori;

b) Allenatori;

c) Maestri.

2) L’insegnamento delle discipline federali è consentito solo a coloro che abbiano ottenuto dalla Federazione la qualifica di Insegnante Tecnico.

3) Può possedere la qualifica di Aspirante Allenatore o di Allenatore solo chi insegna in una società sportiva affiliata alla Federazione.

Art. 14 - Gli Aspiranti Allenatori

1) La qualifica di Aspirante Allenatore viene attribuita dai Maestri.

2) La qualifica di Aspirante Allenatore abilita all’insegnamento presso una Società Sportiva affiliata sotto la guida e la supervisione di un Maestro riconosciuto dalla Federazione (che svolge la funzione di Tutor).

Art. 15 - Gli Allenatori

La qualifica di Allenatore viene attribuita dai Maestri.

Art. 16 - I Maestri

La qualifica di Maestro viene attribuita dalla Federazione.

Art. 17 - Settori Federali

La Federazione si articola in due distinti Settori Federali:

a) Settore Grappling/BJJ;

b) Settore MMA.

Art. 18 - Organi Federali

Sono Organi Federali:

a) l’Assemblea Nazionale;

b) il Presidente della Federazione;

c) il Segretario Generale;

d) il Consiglio Federale;

e) i Consigli di Settore;

f) il Revisore dei Conti;

g) il Giudice d’Appello;

h) il Giudice Sportivo;

i) il Procuratore Federale.

Art. 19 - Eleggibilità e canditature

1) Sono eleggibili alle cariche federali, nel rispetto delle pari opportunità, tutti i cittadini italiani maggiorenni tesserati alla Federazione e in regola con il tesseramento alla data di presentazione della candidatura.

2) Non possono candidarsi alle cariche federali elettive coloro che abbiano come fonte primaria o prevalente di reddito un’attività commerciale collegata all’attività svolta dalla Federazione. Non possono, inoltre, candidarsi quanti abbiano in essere controversie giudiziarie contro il CONI, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate o contro altri Organismi riconosciuti dal CONI stesso. La mancanza iniziale, accertata dopo l’elezione, o il venir meno, nel corso del mandato, anche di uno solo dei suddetti requisiti comporta l’immediata decadenza dalla carica.

3) Ogni canditatura deve essere proposta, per ciascuna carica, dal seguente numero di Società Sportive aventi diritto di voto nella specifica votazione:

a) per la carica di Presidente della Federazione, da almeno 15 Società Sportive per Settore;

b) per la carica di Consigliere di Settore da almeno 10 società sportive del Settore.

4) Il Presidente della Federazione, nell'assemblea in cui è stato eletto, ha la facoltà di dare il veto prima della votazione ad un candidato alla carica di Consigliere di Settore.

5) Per ogni carica federale ogni Società Sportiva avente diritto di voto può proporre un solo candidato.

6) Nelle Assemblee ciascun candidato può concorrere soltanto ad una carica.

7) Le candidature alle cariche federali, debitamente sottoscritte e contenenti la dichiarazione dell’interessato di possedere tutti i requisiti previsti nello Statuto, devono essere inviate, con plico raccomandato con ricevuta di ritorno, alla Federazione entro il trentesimo giorno precedente l’Assemblea Nazionale.

8) L’eleggibilità dei candidati a tutte le cariche è verificata dal Segretario Generale. Avverso le decisioni della Segreteria Federale è ammesso ricorso, entro cinque giorni, al Giudice Sportivo.

Art. 20 - L’Assemblea Nazionale

1) L’Assemblea Nazionale è il massimo Organo della Federazione e ad essa spettano poteri deliberativi. Essa delibera soltanto sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno in occasione della sua convocazione.

2) Le Assemblee Nazionali sono:

a) Ordinaria;

b) Straordinaria.

3) A tutte le Assemblee Nazionali partecipano il Presidente della Federazione e i componenti del Consiglio Federale.

4) L’Assemblea Nazionale Ordinaria si riunisce ogni 4 anni, entro il 31 giugno dell’anno successivo a quello della celebrazione dei Giochi Olimpici estivi. Essa è costituita dai Presidenti delle Società Sportive aventi diritto di voto.

L’Assemblea Nazionale Ordinaria:

a) fissa gli orientamenti programmatici dell'attività quadriennale della Federazione;

b) elegge con votazioni separate e successive ed a scrutinio segreto il Presidente della Federazione, i Consiglieri Federali, con votazione per ciascun Settore, e il Revisore dei Conti;

c) delibera sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

5) L’Assemblea Nazionale Straordinaria si riunisce su iniziativa del Consiglio Federale, quando lo stesso lo ritenga necessario, o se richiesta dalla metà più uno delle Società Sportive aventi diritto di voto.

Essa è costituita dai Presidenti delle Società Sportive aventi diritto di voto.

L’Assemblea Nazionale Straordinaria:

a) nelle ipotesi di vacanze verificatesi prima della fine quadriennale del mandato elegge con votazioni separate e successive il Presidente della Federazione e i componenti del Consiglio Federale;

b) delibera sulle proposte di modifica del presente Statuto;

c) delibera sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

6) Le Assemblee Nazionali sono convocate dal Presidente della Federazione.

7) La morosità derivante dal mancato pagamento delle quote associative preclude il diritto di partecipazione alle Assemblee Nazionali.

8) I Presidenti delle Società Sportive possono delegare un socio o altri presidenti di società sportive a rappresentarli. E’ possibile ricevere un numero massimo di 15 deleghe. I candidati alle cariche elettive non possono rappresentare Società Sportive per delega.

9) L’Assemblea Nazionale è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto di voto e in seconda convocazione, un’ora dopo, qualunque sia il numero degli aventi diritto di voto presenti.

10) Il Presidente della Federazione procede all’apertura dell’Assemblea Nazionale e dichiara il numero delle Società Sportive presenti con il numero dei voti loro spettanti per le votazioni generali e per quelle di Settore. Successivamente invita l’Assemblea Nazionale ad eleggersi un Presidente che assume subito i relativi poteri. In caso di assenza del Presidente della Federazione le sue funzioni vengono assunte dal Vicepresidente Vicario. Segretario dell’Assemblea Nazionale è il Segretario Generale della Federazione.

11) Salvo quanto previsto nell’articolo 33 del presente Statuto, le deliberazioni dell’Assemblea Nazionale sono valide se prese a maggioranza dei voti espressi al momento della votazione, esclusi gli astenuti.

12) Per le elezioni alle cariche federali è sufficiente la maggioranza relativa. In caso di parità di voti, si procede mediante ballottaggio. In caso di ulteriore parità, si considera eletto il più anziano di età.

13) Per l’elezione alla carica di Presidente della Federazione, qualora i candidati siano più di due e nessuno raggiunga il cinquanta per cento più uno dei voti validamente espressi, verrà effettuato il ballottaggio tra i due candidati con il maggior numero di voti.

14) Le votazioni si svolgono, su decisione del Presidente dell’Assemblea Nazionale, per alzata di mano e controprova o per appello nominale; si svolgono a scheda segreta se richiesto dalla maggioranza dei presenti. Tutte le elezioni devono avvenire mediante votazione per scheda segreta fatta eccezione per l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Nazionale, che può essere fatto per acclamazione.

Art. 21 - Il Presidente della Federazione

1) Il Presidente della Federazione ha la rappresentanza legale della Federazione di fronte ai terzi, in giudizio e nell’ambito delle Organizzazioni Sportive Internazionali. Il Presidente ha il potere di firma per tutte le operazioni poste in essere dalla Federazione.

2) Egli esercita il controllo e la vigilanza su tutti gli Organi ed Uffici, ad eccezione degli Organi Federali di Giustizia e del Revisore dei Conti.

3) Il Presidente della Federazione convoca e presiede il Consiglio Federale ed i Consigli di Settore, previa formulazione dell’Ordine del Giorno e vigila sull’esecuzione delle delibere adottate. Convoca, altresì, l’Assemblea Nazionale e conferisce l’incarico di Segretario Generale.

4) In caso di urgenza, il Presidente della Federazione può provvedere su materia di competenza del Consiglio Federale e dei Consigli di Settore, salvo a sottoporre le sue decisioni alla ratifica dell’Organo competente nella prima riunione successiva.

5) In caso di assenza temporanea il Presidente della Federazione delega in tutto o in parte le sue attribuzioni e i suoi poteri al Vicepresidente Vicario.

6) Al Presidente della Federazione spettano le attribuzioni che non sono statutariamente conferite ad altri organi della Federazione.

Art. 22 - Il Consiglio Federale

1) Il Consiglio Federale è composto dal Presidente della Federazione, che lo presiede e da sei Consiglieri, in ragione di due per ogni Settore, eletti dall’Assemblea Nazionale.

Nella sua prima riunione utile, il Consiglio Federale, su proposta del Presidente della Federazione, nomina tra i suoi componenti i tre Vicepresidenti, di cui uno con la funzione di Vicario.

Tutte le cariche federali di nomina sono deliberate dal Consiglio Federale e dai Consigli di Settore su proposta del Presidente della Federazione e hanno una durata quadriennale salvo decadenza, dimissioni o revoca.

2) Il Consiglio Federale dirige ed amministra l’attività federale, predispone i programmi in conformità alle direttive approvate dall’Assemblea Nazionale e ne cura l’attuazione per perseguire i fini istituzionali.

In particolare provvede a:

a) realizzare i fini di cui all’Art. 1 del presente Statuto;

b) indire le Assemblee Nazionali, fissando il relativo ordine del giorno, salvo i casi espressamente previsti nel presente Statuto;

c) approvare il bilancio consuntivo;

d) nominare Ispettori per effettuare controlli ed accertamenti;

e) provvedere, per gravi irregolarità di gestione, oltre che per accertate gravi carenze di funzionamento, allo scioglimento di singoli Settori ed alla nomina di un Commissario Straordinario;

f) amministrare i fondi che sono a disposizione della Federazione;

g) vigilare sull’osservanza dello Statuto e delle norme federali;

h) emanare le disposizioni relative all’affiliazione ed al tesseramento e deliberare gli importi di tutte le quote e tasse federali;

i) ratificare i provvedimenti di sua competenza emanati in caso di urgenza dal Presidente della Federazione;

l) deliberare sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

3) Il Consiglio Federale è convocato dal Presidente della Federazione in seduta ordinaria oppure in seduta straordinaria in caso di richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi componenti.

4) Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Federazione o di chi presiede la riunione. Il voto non è delegabile. Il voto e’ palese e per alzata di mano.

5) Il Presidente della Federazione può decidere che le riunioni del Consiglio Federale si tengano tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione a distanza telematici o telefonici. In questi casi la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente della Federazione.

6) Il Consiglio Federale decade per dimissioni o impedimento definitivo del Presidente della Federazione.

Art. 23. - I Consigli di Settore

1) I Consigli di Settore sono composti dal Presidente della Federazione, che li presiede, e dai due Consiglieri di Settore, di cui uno con la funzione di Vicepresidente;

2) Compiti dei Consigli di Settore sono:

a) provvedere alle iniziative ed alle attività di propria competenza, secondo le direttive emanate al riguardo dal Consiglio Federale;

b) conferire e revocare gli incarichi tecnico-organizzativi di propria competenza;

c) attuare le delibere della FILA;

d) designare gli eventuali candidati alle cariche internazionali;

e) ratificare i provvedimenti di propria competenza emanati in caso di urgenza dal Presidente della Federazione;

f) deliberare sugli altri argomenti posti all’Ordine del Giorno.

3) Il Consiglio di Settore è convocato dal Presidente della Federazione, salvo i casi statutariamente previsti.

4) Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della maggioranza dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Federazione o di chi presiede la riunione. Il voto non è delegabile.

5) Il Presidente della Federazione può decidere che le riunioni del Consiglio di Settore si tengano tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione a distanza telematici o telefonici. In questi casi la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente della Federazione.

6) Alle riunioni del Consiglio di Settore il Presidente della Federazione può invitare tecnici ed esperti.

Art. 24 - Il Revisore dei Conti

1) Il Revisore dei Conti è eletto dall’Assemblea Nazionale. Il Revisore dei Conti non deve necessariamente essere iscritto all'Albo dei Revisori Contabili.

2) Il Revisore dei Conti:

a) esamina i bilanci della Federazione;

b) effettua la revisione e il controllo contabile sulla gestione della Federazione e il riscontro della legittimità degli atti relativi alla gestione medesima;

c) vigila sull’osservanza delle norme di legge e di quelle statutarie.

3) Il Revisore dei Conti può compiere ispezioni e procedere ad accertamenti presso tutti gli Organi della Federazione, previa comunicazione al Presidente della Federazione.

Le risultanze dei controlli devono essere immediatamente rese note al Presidente della Federazione per la dovuta assunzione dei provvedimenti di competenza.

Art. 25 - Il Segretario Generale

1) Il Segretario Generale è in stretta collaborazione con il Presidente nell'esercizio di tutte le sue competenze e deve riferire direttamente a lui circa ogni attività svolta. L’incarico di Segretario Generale viene conferito dal Presidente della Federazione.

2) Il Presidente della Federazione e il Segretario Generale hanno diritto a percepire dalla Federazione un rimborso spese forfettario e un'indennità per l’attività prestata. I relativi importi vengono decisi dal Consiglio Federale.

Art. 26 - Adesione ed obblighi

1) I soci delle Società Sportive, i Dirigenti Federali e Sociali, gli Ufficiali di Gara, gli Insegnanti Tecnici e gli Atleti che fanno parte della Federazione, per consapevole accettazione assumono l’obbligo di osservare lo Statuto ed ogni disposizione emanata dai competenti Organi Federali.

2) Tutti coloro che aderiscono alla Federazione si impegnano ad operare con assoluta lealtà e correttezza e con la totale osservanza delle norme che regolano lo Sport.

3) Gli affiliati ed i tesserati che contravvengono all’obbligo previsto nel punto 1 del presente articolo sono passibili delle sanzioni disciplinari previste nel presente statuto.

Art. 27. - Principi di Giustizia Sportiva

1) Il perseguimento del fine di ottenere il rispetto delle norme contenute nello Statuto e nei provvedimenti federali, nonché l’osservanza dei principi derivanti dall’ordinamento giuridico sportivo, l’esigenza di una corretta organizzazione e gestione delle attività sportive, l’esigenza di una particolare tutela da riservare al concetto di “fair play” e la decisa opposizione ad ogni forma di illecito sportivo, all’uso di sostanze e metodi vietati, alla violenza sia fisica che verbale, alla commercializzazione ed alla corruzione è garantita con la istituzione di specifici Organi Federali di Giustizia aventi competenza su tutto il territorio nazionale.

2) I Magistrati Sportivi sono il Giudice d’appello, il Giudice sportivo e il Procuratore Federale.

I Magistrati Sportivi sono nominati dal Consiglio Federale, su proposta del Presidente della Federazione.

I Magistrati Sportivi devono essere terzi ed imparziali.

Il loro mandato è quadriennale (in coincidenza del quadriennio olimpico).

I Magistrati Sportivi svolgono la loro funzione in piena autonomia e il loro mandato è indipendente dalla permanenza in carica degli organi che li hanno designati.

La Giustizia Sportiva deve essere rapida. A tal fine, tutti i termini processuali devono essere limitati al massimo e, comunque non oltre i novanta giorni, pur nel rispetto del diritto alla difesa.

Le sentenze devono essere sempre motivate, seppur succintamente, e le udienze devono essere sempre pubbliche.

Le decisioni di primo grado sono immediatamente esecutive, salva la facoltà per il Giudice d’Appello di sospenderle, su istanza di parte e in presenza di gravi motivi.

3) Tutti i provvedimenti sanzionatori e cautelari sono impugnabili; sono garantiti il diritto di difesa e la possibilità di revisione del giudizio.

4) Le decisioni di natura disciplinare passate in giudicato sono soggette ad un giudizio di revisione dinanzi al Giudice d’Appello al verificarsi delle seguenti ipotesi:

a) inconciliabilità dei fatti posti a fondamento della decisione con quelli di altra decisione irrevocabile;

b) sopravvenienza di prove nuove e decisive di innocenza;

c) acclarata falsità in atti o in giudizio.

L’istanza può proporsi senza limiti di tempo.

5) Per le circostanze aggravanti ed attenuanti nonché per il concorso delle medesime si applicano le norme del codice penale italiano.

6) La sospensione cautelare può essere disposta dal Giudice investito solo su richiesta del Procuratore Federale. Il provvedimento deve contenere, a pena di nullità, la sommaria motivazione a sostegno, nonché la data di scadenza della misura, che non può protrarsi per più di sessanta giorni. Contro questo provvedimento è ammesso reclamo al Giudice d’Appello.

7) Avverso le decisioni del Giudice Sportivo è ammesso ricorso al Giudice d’Appello da parte dell'incolpato o del Procuratore Federale, entro venti giorni dalla notifica del provvedimento. Il ricorso deve essere accompagnato dalla quota stabilita dal Consiglio Federale ogni quattro anni. Il rigetto del ricorso comporta l'incameramento della relativa quota, che, invece, va restituita in caso di accoglimento del ricorso. Le decisioni emesse in seconda istanza sono inappellabili e definitive, salvo il giudizio di revisione. Il procedimento di appello deve concludersi nel termine di novanta giorni a decorrere dalla data di presentazione dell’impugnazione.

Art. 28 - Clausola compromissoria e Collegio Arbitrale

1) Tutti coloro che aderiscono alla Federazione, riconoscendo l’assoluta necessità che le controversie originate dall’esercizio dell’attività sportiva siano risolte nell’ambito della comunità sportiva federale, accettano senza riserve di rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la soluzione delle controversie medesime, per qualsiasi fatto o causa che non rientri nella competenza statutaria degli Organi di Giustizia della Federazione.

2) Il Collegio Arbitrale è composto di un Presidente e di due membri. Questi ultimi sono nominati da ciascuna delle parti. Il Presidente è preferibilmente scelto d’accordo dagli Arbitri delle due parti.

3) Nel caso di omessa nomina di uno degli Arbitri di parte o nel caso di mancato accordo sulla nomina del Presidente, alla designazione provvederà il Giudice d’Appello.

4) Nello svolgimento dei loro compiti gli Arbitri applicano di regola i principi dell’ordinamento giuridico dello Stato e, solo su espressa e concorde richiesta dei litiganti, giudicano secondo equità.

5) La decisione deve essere depositata entro novanta giorni dalla nomina del Presidente del Collegio Arbitrale.

Art. 29. - Responsabilità dei Tesserati

I Tesserati rispondono a titolo di dolo o di colpa delle infrazioni personalmente commesse. L'ignoranza delle norme emanate dagli Organi Federali competenti non può essere invocata a nessun effetto.

Art. 30. - Frode sportiva, illecito sportivo

1) La violazione di norme che regolano il tesseramento degli Atleti circa l'età, la cittadinanza od altra condizione personale, costituisce frode sportiva e comporta provvedimenti disciplinari a carico della Società Sportiva responsabile.

Integrano ipotesi di frode sportiva tutte le infrazioni alla normativa antidoping nonché l’offrire o promettere denaro o altre utilità a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva, allo scopo di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al leale e corretto svolgimento della competizione stessa.

2) Rispondono di illecito sportivo i Tesserati che compiano o consentano, o non impediscano, che altri pongano in essere, in qualsiasi modo e forma, atti o comportamenti finalizzati ad alterare lo svolgimento di una gara ovvero ad assicurare a chicchessia un ingiusto vantaggio in classifica.

3) Il Tesserato che mantenga o abbia mantenuto rapporti con persone che abbiano posto o stanno per porre in essere taluni degli atti indicati al punto precedente o ne abbia, in qualsiasi modo, notizia ha il dovere di informare immediatamente con ogni mezzo idoneo e, comunque, con qualunque mezzo rapido e certo, il Procuratore Federale.

Art. 31. – La Commissione Federale d'Appello

1) La Commissione Federale d’Appello è composta di un Presidente e di due membri nominati dal Consiglio Federale, su proposta del Presidente della Federazione. I Componenti della Commissione Federale d’Appello devono essere in possesso di laurea in giurisprudenza. Il mandato è quadriennale. Il mandato è indipendente dalla permanenza in carica dell’Organo che l’ha designata.

2) L’Organo giudicante è validamente costituito con la presenza del Presidente e di due componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

3) La Commissione Federale d’Appello decide in via definitiva sui ricorsi avverso le decisioni del Giudice Sportivo proposti dall’incolpato o dal Procuratore Federale. In quest’ultimo caso la decisione impugnata può essere riformata anche in senso più sfavorevole all’incolpato.

4) I provvedimenti disciplinari sono pubblicati sul sito internet della Federazione.

Art. 32. - Il Giudice Sportivo

1) Il Giudice Sportivo decide su tutte le infrazioni disciplinari sottoposte alla sua cognizione dal Procuratore Federale.

2) Il Giudice Sportivo può svolgere ulteriori atti istruttori in aggiunta a quelli già assunti dal Procuratore Federale.

3) I provvedimenti disciplinari sono pubblicati sul sito internet della Federazione.

Art. 33. - Il Procuratore Federale

Il Procuratore Federale:

a) riceve le denunzie ed i reclami concernenti violazioni disciplinari;

b) istruisce le pratiche relative e promuove anche autonomamente l’azione disciplinare, investendone il Giudice Sportivo;

c) dispone l’archiviazione degli atti in caso di manifesta infondatezza della notizia disciplinare;

d) può ricorrere al Giudice d’Appello avverso le decisioni adottate dal Giudice Sportivo;

e) presenzia, formulando proprie richieste, alle udienze del Giudice Sportivo e del Giudice d’Appello.

Art. 34. - Sanzioni disciplinari a carico dei Tesserati

Le sanzioni disciplinari a carico dei Tesserati sono:

a) l'ammonizione;

b) la squalifica da un mese a quattro anni;

c) la radiazione.

Art. 35. - La prescrizione

Le infrazioni si prescrivono in tre anni. Il termine decorre, per l’infrazione consumata, dal giorno della consumazione; per quella tentata dal giorno in cui è cessata l’attività del colpevole.

Art. 36 - Modifiche dello Statuto

1) Le proposte di modifica dello Statuto possono essere di iniziativa del Consiglio Federale o delle Società Sportive aventi diritto di voto. In quest’ultimo caso le proposte, determinate e specifiche, devono essere presentate al Consiglio Federale da almeno la metà più uno delle Società Sportive aventi diritto di voto.

2) Le proposte di modifica dello Statuto, inviate tempestivamente alle Società Sportive, devono essere deliberate dall’Assemblea Nazionale Straordinaria con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti presenti ed entrano in vigore il giorno dopo l’approvazione.

Art. 37 – Disposizioni transitorie

Fino allo svolgimento della prima Assemblea Nazionale Ordinaria:

a) i compiti della stessa sono svolti dal Presidente della Federazione;

b) il ruolo di Presidente della Federazione viene assunto dal fondatore della Federazione Francesco Saverio Longo.

Fino allo svolgimento della seconda Assemblea Nazionale Ordinaria il Presidente della Federazione potrà apportare modifiche ed integrazioni al presente Statuto.

Last modified on Monday, 31 December 2012 16:25
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