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Tuesday, 31 August 2010 12:29
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FAQ

Quanto è importante combattere nelle MMA e nel Grappling ? Combattere è la cosa più importante per migliorare nelle MMA e nel Grappling. La ripetizione di attacchi, difese e contrattacchi con avversari non collaborativi sviluppa quelle qualità fisiche e psichiche che sono fondamentali per un buon combattente e che sono impossibili da sviluppare provando solo le tecniche con un avversario collaborativo.


D’altra parte anche in sport non di combattimento il gioco e la pratica sono la cosa più importante per diventare dei campioni (i ragazzi che giocano a calcio tutto il giorno nelle strade brasiliane non hanno qualcuno che gli insegna la tecnica eppure diventano spesso dei bravissimi calciatori).
Quando una tecnica nelle MMA e nel Grappling viene considerata efficace ?
Una tecnica generalmente è considerata efficace quando riesce contro un avversario non collaborativo ossia in un combattimento reale.
L'efficacia è comunque un concetto relativo, ciò che è efficace contro un aggressore ubriaco che pesa 50 kg e non ha nessun tipo di preparazione tecnica e fisica non è allo stesso modo efficace contro un combattente che abbia una buona preparazione tecnica e fisica.
A chi pratica MMA e Grappling però interessa studiare solo le tecniche che si sono dimostrate efficaci nei combattimenti di MMA e di Grappling e non perde tempo a studiare tecniche di combattimento che riuscirebbero soltanto contro un soggetto molto più debole fisicamente e senza conoscenze di tecniche di combattimento.
Ad esempio provate a chiedervi: perché le leve alle articolazioni delle braccia (spalla, polso, gomito) nel combattimento in piedi che si studiano in tante arti marziali e sistemi di difesa personale non si vedono mai, anche se sono permesse, in un combattimento di MMA o di Grappling ? La risposta è: perché sono tecniche inefficaci. Ma potrebbero queste tecniche essere efficaci contro una persona molto più debole fisicamente e che non conosce tecniche di combattimento ? Si potrebbero esserlo ma a chi pratica sport di combattimento agonistici non interessa studiarle perché si concentra sullo studio di tecniche che sono efficaci contro atleti preparati fisicamente e tecnicamente.
Ad esempio, l'arm bar, il triangle choke, il rear naked choke, la ghigliottina, sono tecniche efficaci perché lo sono contro chiunque e si vedono infatti frequentemente negli incontri di MMA e di Grappling.
Consigliamo quindi di concentrarsi sullo studio delle tecniche che si vedono negli incontri di MMA e di Grappling e di lasciare lo studio delle altre tecniche alle arti marziali-truffa (esempi tipici krav maga e wing tsun) i cui istruttori fanno credere ai praticanti che le loro tecniche sono efficaci.
Ma se un maestro di arti marziali-truffa dicesse questa leva al gomito nel combattimento in piedi è efficace solamente contro una donna che pesa 40 kg o contro un ubriaco che non si regge in piedi... chi la studierebbe quella tecnica ? E’ ovvio che devono affermare falsamente che quella tecnica è efficace contro chiunque. Ma per confutare le loro affermazioni basterebbe provarle contro un avversario più forte e non collaborativo per rendersi conto che sono tecniche completamente inefficaci.
Quindi non credete a chi vi dice che senza combattere si può imparare a combattere o a chi vi insegna tecniche senza mai farvi provare se sono efficaci contro un avversario forte fisicamente e non collaborativo.
Tutte le arti marziali e i sistemi di difesa personale in cui si insegnano tecniche di combattimento permesse ma non utilizzate negli incontri di MMA e di Grappling (ad esempio le leve ai polsi o ai gomiti nel combattimento in piedi) affermando che sono tecniche efficaci per sconfiggere fisicamente un avversario, sono arti marziali-sistemi di difesa personale truffa.
Quanto è importante la preparazione fisica per la formazione di un atleta di MMA e di Grappling ?
Allenarsi con i pesi, correre, nuotare, arrampicare, ecc..., sono tutte attività complementari molto importanti per un atleta di MMA o di Grappling, ma è necessario tenere ben presente che per diventare dei forti combattenti il 95% delle energie fisiche dell’atleta devono essere impegnate nel combattere.
Nelle MMA è necessario svolgere attività dilettantistica prima di combattere con regolamento PRO ?
E’ cosa saggia far iniziare la carriera agonistica di un atleta di MMA con degli incontri dilettantistici. Immaginate se dopo un anno di boxe un allenatore porta un atleta a combattere con regolamento da professionista, verrebbe considerato un irresponsabile.
Come in tutti gli sport di combattimento in cui è presente un regolamento per dilettanti e un regolamento per professionisti, e in cui la quasi totalità degli atleti iniziano l’attività agonistica con il dilettantismo per poi passare eventualmente al professionismo, anche nelle MMA l’attività dilettantistica prima di passare a combattere con regolamento PRO è necessaria per la formazione dell´atleta, per affinare la sua tecnica, per fargli fare esperienza con un regolamento che lo tuteli maggiormente e per portarlo in maniera graduale a combattere con regolamento PRO (con meno protezioni e un regolamento più permissivo).

Ultima modifica: 30 dicembre 2012

 

Last modified on Monday, 31 December 2012 17:20
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